Un ampio studio condotto al Rizzoli di Bologna su oltre 80 pazienti, con follow-up fino a 12 anni, mette in luce risultati incoraggianti: una sopravvivenza dell’impianto all’89% a 10 anni, buoni esiti clinici e nessuna progressione verso gli altri compartimenti.
I dati suggeriscono che, con un’attenta selezione dei pazienti e una corretta tecnica chirurgica, la protesi monocompartimentale possa rappresentare un’opzione efficace e conservativa rispetto alla protesi totale.

